La legge per il ripristino della natura dell’UE mira a ripristinare
la salute degli habitat naturali europei, affrontare il cambiamento
climatico e promuovere pratiche sostenibili. Questa legge
rappresenta un passo importante verso un futuro più sostenibile per l’Europa.

Ne abbiamo scritto la prima volta lo scorso 22 giugno (qui). Abbiamo fornito un aggiornamento sul procedimento parlamentare e i voti in commessione, in calce al contributo del 29 giugno (qui). Oggi vogliamo festeggiare con voi il voto dello scorso 12 luglio, quando il Parlamento europeo ha approvato la Nature Restoration Law (qui) salvando le misure ambientali che i politici di centrodestra avevano fatto campagna per eliminare. I deputati hanno adottato la proposta di legge con 336 voti a favore, 300 contro e 13 astensioni.

La legge per il ripristino della natura dell’UE è una delle più grandi legislazioni verdi dell’Unione Europea. Questa legge mira a ripristinare la salute degli habitat naturali europei, più dell’80% dei quali sono considerati in cattive condizioni. La legge richiede ai paesi di introdurre misure per raggiungere un obiettivo di ripristino degli ecosistemi del 20 per cento delle aree terrestri e marine dell’UE entro il 2030 e in tutte le aree danneggiate dall’inquinamento o dallo sfruttamento intensivo (foreste, pascoli, ecc.) entro il 2050. Gli habitat naturali sono fondamentali per la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali, e il loro declino può avere conseguenze gravi per l’ecosistema nel suo complesso. La legge per il ripristino della natura dell’UE mira a invertire questa tendenza, introducendo non solo misure per ripristinare gli habitat naturali e promuovere la biodiversità. Queste misure includono la protezione delle aree naturali, la promozione di pratiche agricole sostenibili e la riduzione dell’inquinamento. Ma, vengono previste anche misure per affrontare il cambiamento climatico, come la promozione delle energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Queste misure sono fondamentali per ridurre le emissioni di gas serra e limitare gli effetti del cambiamento climatico.

È una legge che rappresenta un passo importante verso un futuro più sostenibile per l’Europa. Attraverso misure volte a ripristinare gli habitat naturali e affrontare il cambiamento climatico, essa mira a garantire un futuro più verde per tutti i cittadini europei.
Gli oppositori della proposta di legge dell’Unione Europea per il ripristino della natura erano influenzati dai lobbisti a favore dell’agricoltura intensiva, della pesca e dell’industria forestale. Questi gruppi sostenevano che la legge avrebbe tagliato posti di lavoro e minato la sicurezza alimentare ed energetica. Il più grande gruppo del parlamento, il Partito Popolare Europeo (EPP), aveva istruito i suoi europarlamentari di respingere la legge in toto.
La Commissione Europea ha presentato per la prima volta la legge sul ripristino della natura nel giugno 2022 (dove l’Italia aveva espresso voto contrario), in seguito agli obiettivi fissati nell’ambito del Green Deal europeo e della strategia per la biodiversità. Il 20 giugno 2023, il Consiglio dell’Unione europea ha raggiunto un primo accordo sulla legge sul ripristino della natura. La commissione Ambiente (Envi) del Parlamento europeo non è riuscita a trovare una maggioranza a sostegno della proposta di regolamento e dopo una sessione serrata di voto iniziata lo scorso 15 giugno e conclusasi il 27 giugno, con 44 voti a favore, 44 contrari e 0 astenuti ha rigettato il testo di compromesso sulla proposta della Commissione europea. A pronunciarsi per l’ultimo e decisivo voto sulla proposta è stata la plenaria del Parlamento europeo riunita a Strasburgo.

Dopo il voto, Ariel Burner, direttore di Birdlife International, ha dichiarato che “La legge europea sul ripristino degli habitat naturali rappresenta la punta di lancia di uno dei tre assi dello European Green Deal, lo sforzo senza precedenti di reinventare l’economia europea attorno alla transizione energetica, la salvaguardia della biodiversità e il passaggio a un’economia circolare”. Mentre, Romina Pourmokhtari, Ministro svedese per il clima e l’ambiente, ha dichiarato che “Oggi è un buon giorno per la natura. Il Consiglio ha concordato un approccio generale alla legge sul ripristino della natura. È evidente che la presidenza ha lavorato duramente per trovare il giusto equilibrio e ha ascoltato attentamente tutti gli Stati membri che avevano preoccupazioni e osservazioni diverse sulle proposte. Sono contenta che abbiamo trovato un modo per portare questo dossier ad un approccio generale. Questo testo è una solida base per i negoziati con il Parlamento Europeo. Speriamo che la legge finale sul ripristino della natura ci permetta di ricostruire un livello sano di biodiversità, combattere il cambiamento climatico e rispettare i nostri impegni internazionali nell’ambito dell’accordo di Kunming-Montreal (Cop 15)”.

Federica Rochira, Website Founder


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