In quanti grandi o piccini si cimentano nell’uso dei fornelli in casa? In quanti provano a realizzare la ricetta del momento o la super gustosa? Beh, in tantissimi. Ma vi siete mai chiesti se laria nelle nostre case può essere più inquinata rispetto allaria esterna utilizzando i fornelli (gas) per cucinare? La risposta è SI.

Lallarme arriva dal Rocky Mountain Institute (RMI) americano, che ha pubblicato un documento in collaborazione con altre organizzazioni (Physicians for Social Responsibility, Mothers Out Front, Sierra Club).

Luso di fornelli e forni a gas può portare le emissioni di monossido di carbonio e diossido di azoto, dentro casa, a valori ampiamente superiori rispetto ai limiti consentiti dalle norme sullinquinamento atmosferico, mettendo a rischio la nostra salute. Di fatti prolungate esposizioni al diossido di azoto, spiega il Rock Mountain Institute, sono un rischio per la salute delle persone, in particolar modo per i bambini: si parla di asma e altre malattie respiratorie.

Un nuovo rapporto di CLASP ed EPHA: I fornelli in una normale cucina a gas liberano livelli di biossido di azoto (NO2) superiori alle soglie di inquinamento atmosferico indoor”.

Ma la domanda è: come possiamo ridurre notevolmente queste emissioni? Un’alternativa da tenere in considerazione è sicuramente tenere gli ambienti in cui si cucina ampiamente arieggiati. Chi vive in appartamenti ampi, con cappe da cucina che scaricano i fumi allesterno e locali ben ventilati sarà meno esposto agli inquinanti rispetto a chi vive in case piccole scarsamente ventilate. Spalancare le finestre e azionare la cappa ridurrà lesposizione agli inquinanti, senza però eliminarla. Questa potrebbe essere una valida alternativa o soluzione imminente da apportare.

Mentre degli effetti migliori sulla qualità dellaria interna si avrebbero anche sostituendo il gas con apparecchi elettrici; quindi, piani cottura a induzione e forni elettrici, il che di questi tempi, con il prezzo del gas alle stelle, induce molti a ragionare se affrontare una spesa notevole.

Con lelettrico si avrebbe un crollo drastico delle emissioni (ma non si eliminano) le particelle emesse con la cottura su piastre elettriche sono molto meno tossiche di quelle emesse con il gas, dal momento che non c’è combustione.

Del resto, la tendenza comunitaria espressa nel REPowerEU è proprio quella del progressivo abbandono delle fonti fossili come il gas, come è spiegato nell’intervento in questo blog, “UE: dal 2029 via le caldaie a gas”, che trovate qui. Se poi l’elettricità sarà prodotta sempre più da fonti rinnovabili, ecco che una vera rivoluzione per l’ambiente partirà proprio dalle nostre mura di casa e da un nostro piccolo gesto quotidiano.

Federica Rochira, Website Founder 

 

APPROFONDIMENTI

Svelare gli impatti nascosti sulla salute della cottura a gas. Il rapporto di Clasp e l’articolo

 


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